1951
Claudio Enrico Paolo Baglioni (
vedi foto) nasce il 16 Maggio 1951, nella clinica Villa Bianca di Roma, figlio unico del Sottufficiale dei Carabinieri Riccardo Baglioni e della sarta Silvia Saleppico.

30 Maggio 1964
(
Vedi documento dell'epoca) 1° Festival della canzone per dilettanti (Centocelle-Roma). La serata conclusiva ha visto sul palco, allestito presso la grandiosa piazza di S. Felice da Cantalice, undici intrepidi ed emozionati finalisti contendersi a colpi di "note" gli ambiti trofei posti in palio: il microfono d'oro e il microfono d'argento. Un pubblico attento, esigente e sensibilmente numeroso ha fatto cornice allo spettacolo, senza lesinare applausi. Oltre cinquemila persone hanno assistito alla singolare tenzone canora, confortando con la loro presenza i giovani concorrenti al battesimo della popolarità.
Le undici canzoni (alcune del tutto inedite) interpretate dalle voci nuove hanno riscosso nella quasi totalità l'incondizionato consenso del pubblico e della stampa presente alla manifestazione. Il complesso degli orchestrali diretto dal Maestro Bruno Fogliani ha particolarmente contribuito a conferire al programma una scorrevolezza degna di plauso ed uno smalto brillantissimo nella esecuzione musicale d'accompagnamento ai testi elaborate dall'estensore di queste note e dal collega Enzo de Liso, testi per i quali sono state conferite dal Comitato organizzatore due medaglie d'oro.
Grazie alla saggia e consumata esperienza di Tito Norma e degli attori presentatori Alfredo Barchi, Titti Giacomini e Giuditta Saltarini, lo spettacolo è giunto al termine lungamente e frequentemente applaudito. Il sempre brillante attore teatrale Giovanni Cipriani, che è stato tra i più attivi e infaticabili realizzatori del Festival, ha aperto e chiuso la manifestazione canora tra gli scroscianti applausi del pubblico.
Per dovere di cronaca non possiamo non sottolineare che i meriti del successo di questo Festival, riuscitissimo sotto ogni aspetto, vanno soprattutto all'instancabile cav. Nicolini, Presidente del locale Comitato Civico, al Comm. Cipriani, al regista Tito Norma (al secolo Umberto Pretagostini) e al complesso orchestrale diretto dal maestro Fogliani i quali tutti, fina dalle prime giornate di selezione, si sono generosamente prodigati affinché oggi si possa obbiettivamente affermare che il 1º Festival della canzone per dilettanti, svoltosi nel popolare quartiere romano di Centocelle, è stata una delle manifestazioni canore dove l'improvvisa ventata di polarità dei vincitori è scaturita da un verdetto emesso con rara e genuina competenza da una giuria qualificata, al di fuori di ogni pressione, al di sopra di ogni influenza. Indiscusso verdetto questo che ci consente, avendo anche noi vissuto l'emozionante contesa nelle sue varie fasi sin dall'inizio, di attribuire ai componenti la giuria un meritato plauso.
Le nuove voci che abbiamo ascoltato e che si sono timidamente affacciate alla ribalta della popolarità hanno conseguito a pieni voti gli ambiti trofei gentilmente offerti, con evidente sensibilità, dal gioielliere Otello Di Mario. Il microfono d'oro nelle mani di Velia di Rocco, giovane cantante dalle non comuni doti canore, è una garanzia e un augurio nello tesso tempo che la canzone italiana ha degni rappresentanti anche fra i dilettanti.
L'assegnazione del microfono d'argento a Battista Paoletti ha voluta premiare un po' tutta la volenterosa schiera di cantautori ammessi alla finalissima da Angela Angelini a Battista Paoletti a Mengarelli.
Il folto pubblico che gremiva l'enorme piazza ci ha confermato di essere un pubblico attento e intelligente attraverso quel mare di consensi che ha tributato ad uno spettacolo sano nelle intenzioni e nella realizzazione. Il tutto ci autorizza a scrivere, una volta tanto, che sono questi gli autentici Festival nazionali, che sono queste le manifestazioni a cui crediamo; infine che il Festival della Canzone per dilettanti di Centocelle si è concluso all'insegna della correttezza e dell'onestà, il che non è cosa da poco, con i tempi che corrono.

1 Giugno 1965
All'età di appena quattordici anni il giovane Claudio Baglioni riceve la fascia azzurra del vincitore e l'ambito Microfono d'Oro" (
vedi foto). Nello stesso anno si tenne il 2° Festival della canzone per dilettanti ("Festival delle voci nuove di San Felice da Cantalice" - Centocelle - Roma) che vede la seconda partecipazione e la vittoria di Claudio con il brano "I miei anni più belli" (successo di Iva Zanicchi e Gene Pitney).

1 Ottobre 1965
Claudio Baglioni e Maria Pia Crostella sono i vincitori dei "Ludi Canori 1965". I due adolescenti hanno presentato al pubblico l'inedita "Siamo due poveri ragazzi". Al Festival hanno partecipato, come autori, le grandi firme della canzone.
Claudio trema, timido e impacciato, mentre stringe la mano a Domenico Modugno, giurato d'eccezione al concorso (
vedi foto).

1966
Prima esibizione professionale, in un teatro periferico di varietà, per una paga di 1.000 Lire. Nel mese di Giugno, in Africa, in occasione di un viaggio in Kenya, Etiopia e Somalia, improvvisa "For your love" degli Yardbirds, con un gruppo di percussionisti in un villaggio nei dintorni di Mogadiscio.

1967
Scrive una suite musicale su una poesia di E. A. Poe, "Annabel Lee". Primo provino con la RCA. Partecipa al "1° Festival degli sconosciuti" di Ariccia organizzato da Teddy Reno, arrivando in semifinale.


Festival degli sconosciuti (1967)


1968
In Primavera (ultime voglie beat) suona con il complessino "Les Images", una formazione con ben sette chitarristi. Claudio Baglioni si presenta per la seconda volta al Festival degli sconosciuti che si tiene a Lugano in Svizzera e si guadagna un buon secondo posto grazie a "Yesterday" di Lennon e McCartney (interpretata alla maniera di Ray Charles) e ad "Annabel Lee". Quest'ultima è una suite musicale ricavata dalla omonima poesia di Edgar Allan Poe.
Sembra si tratti della prima opera di Claudio. Girando le borgate ed esibendosi in piccoli cinema della periferia romana e sale parrocchiali, col collettivo Studio 10 interpreta messaggi di denuncia sociale e canzoni di protesta servendosi di brani famosi (dei Beatles, di Bertold Bretch), di poesie (Neruda, Pavese, Tagore) e di composizioni di Bach. L'impresa naufraga perché viene seguita solamente dai parenti e dagli amici dei componenti del gruppo. Nello stesso anno compone anche altre
canzoni, tra cui "Signora Lia" e "Interludio", quest'ultima ispirata alla Patetica di Beethoven. Claudio Baglioni ha raccontato una delle prime esperienze dal vivo della sua vita, nel 1968, in un teatro di Verona, in cui tre sue canzoni erano state inserite in uno spettacolo di arte varia: «Nella buca dell’orchestra tre musicisti ultrasettantenni ai quali detti la partitura. Erano così lenti che le tre canzoni, durata totale 15 minuti, si dilatarono a venti. Alla fine dell’esibizione mi dettero mille lire, con cui portai i miei genitori a mangiare una pizza, con l’aiuto di mio padre che ne aggiunse 2000».

26 Ottobre 1969
Primo contratto discografico con la RCA. L'esito è positivo, ma essendo ancora minorenne è necessario il permesso firmato del padre. Il cantautore incide diversi brani tra cui Notte di Natale.

31 dicembre 1969
Trasmissione televisiva su Rai 1 "Quindici minuti con Claudio Baglioni e Farida...". Claudio  interpretò  "Quando tu mi baci", "Isolina" e "Notte di Natale" (
estratto video).

1970
Ad Aprile la RCA pubblica il suo primo 45 giri "Una Favola Blu" (Lato A) e "Signora Lia" (Lato B) prodotto da Antonio Coggio. Partecipa al "Disco per l'Estate" con "Una Favola Blu" di Morina - D'Ercole - Melfa - Vicari, arrangiata da Maurizio De Angelis. La canzone però non raggiunge le semifinali. Con "Signora Lia" composta da Scartocci - Baglioni e arrangiata da Ruggero Cini, partecipa alla sezione giovanile del Festivalbar. Le giurie non portano particolare attenzione al brano, ma i critici gli assegnano il premio Moneta teen come miglior emergente. Inaugura a Lignano Sabbiadoro il suo primo giro estivo nelle balere dove si esibisce da solo alla chitarra e con un registratore. L'8 settembre il neo-geometra Claudio Baglioni presenta il suo secondo 45 giri "Notte di Natale - Isolina" alla Mostra internazionale della musica leggera di Venezia. Vi partecipa nel girone dei giovani concorrendo per la Gondola d'oro con il brano "Notte di Natale". La giuria lo confina all'ultimo posto. Realizza il primo album (33 giri),
"Claudio Baglioni", arrangiato da Ruggero Cini, prodotto da Antonio Coggio. Il disco venderà un migliaio di copie e verrà ritirato dal commercio. In ottobre partecipa alla Caravella dei successi di Bari sempre con "Notte di Natale" arrivando ultimo: i commenti della stampa sono pesanti, Baglioni viene definito "cantore di cose isteriche, tristissime e senza senso". Neo-cantautore esordisce con i primi e rarissimi episodi di autore non interprete. Escono due 45 giri con etichetta RCA contenenti rispettivamente "Ci crederesti se..." cantata dai "The Showmen" e "Addio città vecchia" cantata da Valeria Mongardini. Per sopravvivere, Baglioni si occupa dei provini per alcuni veterani. (Vedi foto) - "Speciale per voi" Tg1 - "Signora Lia" (1° video, 2° video).